mercoledì 20 ottobre 2010

cristianofobia: le persecuzioni attuali

EGITTO: È stata distrutta dalle fiamme la
chiesa copta di Hagaza. Alla richiesta subito
avanzata dal vescovo dei copti cattolici di
Luxor di procedere a una nuova costruzione,
le autorità hanno già rifiutato il permesso,
avvalorando indirettamente la tesi che si sia
trattato di un incendio doloso. Nelle sue
dichiarazioni il vescovo Joannes Zakaria ha
evidenziato anche come questo sia il terzo
incendio nella sua diocesi dopo che «tre anni
fa è stato incendiato il terzo piano della casa
vescovile di Luxor e lo scorso anno una parte
della casa delle Suore Francescane Minime del
Sacro Cuore, nella città d’Isna».
PAKISTAN/1: Una scuola cristiana, la
Tyndale Biscoe School, è stata bruciata da
estremisti islamici. La scuola è stata
attaccata il 13 settembre, dopo che la sera
prima la moschea locale aveva chiamato a
raccolta tutta la gente e le persone si sono
radunate fin dalle 4 del mattino.
L’amministrazione locale non ha preso alcun
provvedimento: per loro la gente si sarebbe
dispersa dopo la manifestazione. La folla è
cresciuta fino a 15 -20 mila persone e hanno
marciato verso la scuola, che è a circa 1-2
km dal luogo del raduno, iniziando il
saccheggio e l’incendio. L’intera struttura di
tre piani, con 26 aule, la biblioteca, i
laboratori di computer e di scienza sono
stati completamente distrutti.
PAKISTAN/2: Un avvocato cristiano con la
sua famiglia è stato massacrato la mattina
del 28 settembre. L’avvocato, che stava
assistendo una vittima cristiana di usura, era
già stato minacciato: «Alcune persone con
armi da fuoco hanno fermato Paul e lo
hanno     afferrato     per    la    camicia,
imponendogli di lasciare la città entro 24
ore», dicono i testimoni. Minacce esplicite
quelle degli aggressori: «Noi sappiamo come
togliere di mezzo i cristiani e non
permetteremo a u no solo di voi di vivere
qui. Vi impiccheremo tutti per strada».
PAKISTAN/3: Una ragazza cristiana di 12 anni,
Lubna Masih, è stata rapita, stuprata ed
assassinata. Lubna Masih studiava al Convento
della Presentazione. Un gruppo di cinque
giovani musulmani l’ha seguita dopo che era
uscita di casa, e poi l’ha caricata a forza su un
auto. I suoi rapitori l’hanno portata in un
cimitero islamico, violentata e uccisa, e poi
hanno gettato il corpo per strada.

Nessun commento:

Posta un commento