martedì 6 agosto 2013

Radio Maria

Vorrei condividere delle riflessioni su questa importante emittente, sulla sua natura dal punto di vista cristiano. In sintesi: è un opus umano o un opus divino, come lei stessa dice di sé ("è opera della Madonna")?
Mi ha sempre colpito da un lato, il fatto che tale radio viva senza pubblicità, e solo grazie ai contributi volontari degli ascoltatori. Ciò sembra avvalorare l'ipotesi di un opus Dei.
D'altro lato ci sono dei limiti nei contenuti trasmessi da questa radio: accanto a programmi interessanti anche dal pdv umano, ce ne sono altri un po' pesantucci, o almeno io li percepisco tali. Il cuore di radio Maria sono probabilmente le catechesi di p. Livio del venerdì sera, e in misura minore il commento alla stampa, sempre di p.Livio.

Vorrei soffermarmi allora proprio sulla impostazione di p.Livio. La sua ortodossia, limpida e cristallina, è fuori discussione: quando parla del dogma non dice niente di sbagliato. Anche in ciò, forse soprattutto in ciò, sta il carisma di radio Maria, il suo essere in qualche modo paragonabile a un movimento ecclesiale. Tuttavia se p.Livio non dice niente di dogmaticamente sbagliato, egli non dice tutto ciò che sarebbe pedagogicamente utile a una educazione alla fede.
Che cosa vogliamo dire? P.Livio dice correttamente che l'uomo non si salva solo con le sue forze, e che Dio è indefinitamente misericordioso verso ogni nostro errore, e ci risolleva ogni volta che cadiamo. In questo senso egli non è moralista.
Tuttavia egli presenta la vita cristiana essenzialmente come applicazione di una legge (morale): manca in lui la dimensione della vita cristiana come avventura, come buona avventura, come incontro con una realtà che è sempre più grande dei nostri schemi. E in questo senso un po' di moralismo uno ce lo potrebbe anche vedere, o almeno una certa riduzione della fede. Don Giussani leggeva e valorizzava anche autori atei come Leopardi, o Pascoli, o Pasolini, o Nietzsche. P.Livio non lo farebbe mai. Solo cattolici D.O.C., e questo è un impoverimento, una riduzione.

Che dire allora: opus Dei o opus hominis? Probabilmente un po' l'uno e un po' l'altro. Radio Maria nasce per interessamento della Madre di Dio, come per intervento di Dio sono nati Cl, i focolarini, i pentecostali, ecc. Ma l'iniziativa di Dio si impatta poi con limite dell'umano. Non c'è da scandalizzarsi: è sempre così, se la stessa Bibbia è da un lato parola di Dio, ma dall'altro opera di autori umani coi limiti del loro tempo e del loro temperamento: a differenza di quello che pensano i maomettani del Corano, che cioè sia stato dettato da Dio, i cristiani pensdano che la Bibbia sia stata non dettata, ma ispirata da Dio.
Aggiungo che io trovo molto più trasparente l'intervento di Dio in CL che in Radio Maria, senza nulla togliere al bene che anche questa radio opera, soprattutto tra anziani e malati.

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