domenica 29 maggio 2011

Testo dell'Atto di Affidamento della nazione italiana alla Vergine Maria

Testo dell'Atto di Affidamento della nazione italiana alla Vergine Maria letto da Benedetto XVI. "Rendi tutti noi partecipi del destino di questo Paese, bisognoso di concordia e di sviluppo"
(a cura Redazione "Il sismografo")

Basilica Santa Maria Maggiore. Recita del Santo Rosario presieduta da Papa Benedetto XVI, presenti tutti i vescovi dell'Italia.

Vergine Maria,
Mater Unitatis,
questa sera intendiamo specchiarci in te
e porre sotto il manto della tua protezione
l’amato popolo italiano.

Vergine del Fiat,
la tua vita celebra il primato di Dio:
alimenta in noi lo stupore della fede,
insegnaci a custodire nella preghiera
quest’opera che restituisce unità alla vita.
Vergine del servizio,
donaci di comprendere a quale libertà
tende un’esistenza donata,
quale segreto di bellezza
è racchiuso nella verità di un incontro.

Vergine della Croce,
concedici di contemplare
la vittoria di Cristo sul mistero del male,
capaci di esprimere ragioni di speranza
e presenza d’amore nelle contraddizioni del tempo.

Vergine del Cenacolo,
sollecita le nostre Chiese a cooperare tra loro,
nella comunione con il Vescovo di Roma.
Rendi tutti noi partecipi del destino di questo Paese,
bisognoso di concordia e di sviluppo.

Vergine del Magnificat,
liberaci dalla rassegnazione,
donaci un cuore riconciliato,
suscita in noi la lode e la riconoscenza.
E saremo perseveranti nella fedeltà sino alla fine.

venerdì 27 maggio 2011

lettera 27/05/2011

Da: padre Aldo TRENTO
 Data: Fri, 27 May 2011 10:21:29 -0400
 
 Cari amici, di ritorno dall´Italia, ringrazio di cuore tutte le persone incontrate e in particolare i tanti, tantissimi testimoni della Resurrezione di Cristo, sia ammalati che in altre condizioni difficilI.
 Davvero, come ci ricordava Carrón, citando S. Paolo, “nessun dono di Grazia piú vi manca”
 La gioia di vedere persone cambiate, seguendo Carrón, mi riempie il cuore di speranza e di energia. Una volta in piu si è confermato che il problema non è andare in Paraguay, Brasile o Africa, ma seguire quella compagnia in cui Dio ti ha collocato e in cui è evidente l´esperienza del carisma, con il mondo del cuore.
 Non c´è condizione privilegiata, è la realtà nelle circostanze in cui Dio ci ha messo e ci mette. Io sono venuto in Paraguay perché Giussani mi ha mandato, ma non per il mal del Paraguay o dell´America Latina come tanti hanno.
 Uno che vive lí il carisma seguendo Carrón non ha nostalgia del Paraguay. Io ho visto cose dell´altro mondo e spesso mi sono chiesto: ma quanti le vedono? Ho visto i segni della vittoria di Cristo ovunque e uno starebbe lì sempre a guardarli desiderando di appartenere a quei luoghi. Davvero mi sono sentito a casa mia, perché se uno guarda dove guarda Carrón, immedesimandosi con la sua esperienza la vita rifiorisce, le opere diventano la presenza dei”viventi” in un mondo di morti.
 Grazie di cuore perché ho visto un movimento di persone vive che mi hanno segnato. E chi vive così lí, vive qui con me anche se non verrà mai. Viceversa uno fugge saguanda quello che non esiste. Ringrazio pure quanti con il loro sacrificio seguono aiutando la Provvidenza per poter terminare l´ospedale e la scuola, in particolari i bambini delle scuole che ho visitato.
 A nome dei miei ammalati e di tutti, vi ringrazio di cuore. Per me mendicare è mendicare Cristo, mendicare il suo amore perché lo scopo della vita è di essere donata.
 Preghiamo per tutti voi, cari amici e benefattori che ci aiutate. Grazie.
                                                                                                                       p. Aldo

giovedì 26 maggio 2011

Messaggio, 25. maggio 2011

"Cari figli, la mia preghiera oggi è per tutti voi che cercate la grazia della conversione. Bussate alla porta del mio cuore ma senza speranza e senza preghiera, nel peccato e senza il sacramento della riconciliazione con Dio. Lasciate il peccato e decidetevi figlioli, per la santità. Soltanto così posso aiutarvi, esaudire le vostre preghiere e intercedere davanti all’Altissimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."