domenica 26 maggio 2013

Messaggio, 25. maggio 2013 "Cari figli! Oggi vi invito ad essere forti e decisi nella fede e nella preghiera affinché le vostre preghiere siano tanto forti da aprire il cuore del mio amato Figlio Gesù. Pregate figlioli, senza sosta affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio. Io sono con voi, intercedo per tutti voi e prego per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Cari figli! Oggi vi invito ad essere forti e decisi nella fede e nella preghiera affinché le vostre preghiere siano tanto forti da aprire il cuore del mio amato Figlio Gesù. Pregate figlioli, senza sosta affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio. Io sono con voi,  intercedo per tutti voi e prego per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

venerdì 24 maggio 2013

da dove partire, in Europa, oggi

Aveva profeticamente ragione don Giussani, quando corresse gli amici che gli dicevano ripartiamo da 32 (mi pare, non ricordo più la percentuale presa al referendum sull'aborto, una percentuale minoritaria comunque), dicendo: "no, ripartiamo da Uno".
Ecco dobbiamo prenderne atto: da tempo non c'è più in Europa una cristianità, non siamo più in una cristianità.
Possiamo dire, con Novalis, che "erano bei tempi quelli in cui l'Europa era una terra cristiana", ma ahinoi, questi tempi sono, almeno per il momento, passati.
Si deve ripartire da zero, o meglio, certo, da Uno. Bisogna ricostruire tutto dalle fondamenta.
Non si costruisce dal tetto, ma dalle fondamenta. Il tetto sono le conseguenze, le fondamenta sono le premesse: prima vengono le premesse, solo poi possono venire le conseguenze. Il tetto è l'etica, e a maggior ragione l'assetto legislativo, le fondamenta sono l'ontologia.
Oggi occorre una nuova evangelizzazione, come diceva Giovanni Paolo II, occorre che l'Europa, che l'umanità (ri-)scopra la bellezza dell'Avvenimento, imprevedibile e sempre nuovo, di Cristo.
Tutto il resto verrà di conseguenza. Certo, se nel frattempo si possono tamponare delle falle, tanto meglio. Meglio una legge giusta che una legge sbagliata, ovvio. Ma se una battaglia contro una legge sbagliata provoca come conseguenza una minor libertà per la Chiesa e i cristiani, un accresciuto odio per la fede, bisogna stare attenti, credo, a che non diventi una battaglia ideologica. Un sintomo che una battaglia è diventata ideologica è ad esempio il considerare l'altro, chi si oppone a questa battaglia, come un nemico. Vedasi certo frasario che spesso si vede nei forum, dove capita il caso che chi dice di difendere la fede, assume atteggiamenti aggressivi e offensivi, incompatibili con il desiderio che l'altro accolga un Annuncio. Stiamo attenti insomma a non cadere nella trappola dell'ideologia.

suicidio politico?

Sarà anche un "suicidio politico" come dice su Tempi.it Casadei, però sempre suicidio è. Dunque qualcosa di estraneo alla tradizione e alla fede cristiana.
La verità è che si tenta di "salvare" in qualche modo il gesto di Dominique Venner, perché se non lo si salvasse si dovrebbe fare un po' di autocritica sul clima creato in Francia con l'opposizione, diciamo meglio con un certo tipo di opposizione, al "mariage pour tous", una opposizione che, per quanto se ne possano condividere molte ragioni, ha assunto tratti oggettivamente parossistici, tali da spingere facilmente appunto a gesti estremi, di tipo violento, contro altri (vedi nuimerosi episodi di pestaggi e attacchi fisici contro gay o sostenitori del mariage pour tous) o contro sé, come appunto nel caso di Venner.
Preghiamo il Mistero che abbia misericordia di lui, della Francia e di tutti noi, perché non ci mettiamo mai al Suo posto, ma accettiamo l'Evento imprevedibile di Cristo e le circostanze concrete che in ultima analisi sono di Lui segno, per quanto apparentemente brutte.

lunedì 13 maggio 2013

polemici sì, ma mirando alla verità tutta intera

Per un cristiano a volte è necessario polemizzare con chi nega importanti punti delle verità sostenendo tesi inaccettabili. Tuttavia c'è un insidia nelle polemiche, a cui dobbiamo prestare attenzione. In effetti sappiamo che l'angelo ribelle, il padre della menzogna, è sempre attivo e cerca di deviare il più possibile il bene verso il male, il vero verso il falso.
Il punto è mirare alla verità tutta intera, per cui bisogna tenere conto di tutti i fattori in gioco.
Cosa può accadere invece in una polemica? Che se A dice una cosa sbagliata io mi contrappongo a tutto quello che dice A: non solo a quella determinata e circoscritta cosa sbagliata, ma a tutto quello che dice A. Per cui non miro più a dire tutta la verità, ma solo a dire il contrario di A.

la storia si ripete

E' l'errore controversista in cui, secondo De Lubac e i teologi a lui vicini, tra cui von Balthasar, è caduta gran parte della teologia (e della prassi ecclesiastica) tridentina: visto che i protestanti dicevano alcune cose sbagliate, bisognava dire e fare il contrario di quello che dicevano e facevano i protestanti. Visto, ad esempio, che loro negavano il libero arbitrio e la cooperazione della volontà umana alla salvezza, ecco molto cattolicesimo tridentino accentuare, moralisticamente, il ruolo della volontà umana (è rischio di certo gesuitismo: "agisci come se tutto dipendesse da te"). Visto che il protestantesimo enfatizzava il rapporto diretto con la Sacra Scrittura, molto cattolicesimo tridentinovede con diffidenza che il singolo fedele legga personalmente la Bibbia, arriva al paradosso di sconsigliarne la lettura. Visto che il protestantesimo nega il culto dei Santi, ecco che molto cattolicesimo tridentino sottolinea con enfasi eccessiva il ruolo dei Santi, così che nelle chiese barocche sono quasi più importanti gli altarini laterali dell'altare maggiore, dunque di Cristo, unico Mediatore. E così via.

il controversismo oggi

Lo vediamo in certe posizioni della "destra" fondamentalista (protestante e "cattolica"), laddove ad esempio si contrappone all'evoluzionismo. Dove la contrapposizione non è a certi elementi dell'evoluzionismo, a certe tesi di Darwin, oggettivamente incompatibili con dogma cristiano, ma è all'evoluzionismo in quanto tale.
Siamo daccordo di opporsi all'idea che la realtà materiale sia autosufficiente e che l'uomo sia solo una scimmia evoluta. Ma questo non implica il negare l'evoluzione.
Siamo daccordo nel negare che l'evoluzione sia tutto, non siamo daccordo nel negare che l'evoluzione sia qualcosa. Siamo daccordo nel negare che l'evoluzione spieghi tutto, non siamo daccordo nel negare che l'evoluzione spieghi qualcosa.
L'uomo non è solo corpo, ma anche anima, e l'anima viene direttamente da Dio, non è il frutto dell'evoluzione del corpo. Ma non è incompatibile con ragione né con la fede pemsare che Dio abbia infuso l'anima non a della materia inorganica, come dice la lettera del testo biblico, ma a della materia organica, già predisposta, in seguito a un processo evolutivo sapientemente progettato dal Creatore, ad ospitare un'anima.
Spiace che certi amici, come quelli di Bastabugie, ignorino il magistero di Giovanni Paolo II, che ha autorevolmente "sdoganato" l'evoluzionismo (certo, a patto di depurarlo dalle incrostazioni materialistiche). Non è in dubbio la loro buona fede, ma bisogna stare attenti a non cadere nella trappola dell'ideologia.