domenica 11 agosto 2013

proporzionalità inversa?

Esiste una proporzionalità inversa tra la sottolineatura della bontà e bellezza della famiglia "tradizionale" e la accettazione del fatto che esistano omosessuali?
Per rispondere bisogna determinare che cosa sia l'omosessualità a) se essa è qualcosa di liberamente scelto (potenzialmente sceglibile da tutti), o b) una condizione in cui alcuni si trovano.

a) Nel primo caso, essendo frutto di una scelta totalmente arbitraria, l'o. è potenzialmente sceglibile, per così dire, da tutti, e il fatto di scelglierla è questione di adesione a una propaganda, alla propaganda omosesssualista; se le cose stanno così allora c'è una proporzionalità inversa tra esaltazione della famiglia eterosessuale, tradizionale e accettazione dell'omosessualità. Allora ogni volta che uno parla bene della famiglia tradizionale, attacca e condanna gli omosessuali.

b) Nel secondo caso l'omosessualità non è qualcosa che uno sceglie, arbitrariamente, ma qualcosa che uno si trova addosso, volente o nolente; in questo senso non c'è da temere una diffusione incontrollata dell'o., non ci può essere un contagio, non è cioè che persone che altrimenti sarebbero eterosessuali (e metterebbero su famiglia in modo tradizionale) possano essere "convertiti" all'omosessualità da una propaganda "omosessualista" (l'omosessualismo). In questo senso non c'è proporzionalità inversa tra esaltazione della famiglia tradizionale (e della normalità eterosessuale) e accettazione del fatto che esista una esigua e non (indefinitamente) aumentabile minoranza, che è, non per sua scelta, "diversamente orientata". Non c'è proporzionalità inversa più di quanta non ce ne sia tra l'esaltazione della bellezza del creato visibile, tra esaltazione della bontà della vista e comprensiva, amorevole accettazione dei ciechi: non è che se esalto la bontà della vista, devo attaccare e disprezzare i ciechi. In questo senso parlare di omosessualismo ha lo stesso senso che parlare di ciechismo: come se i ciechi fossero coloro che aderiscono all'ideologia ciechista, il ciechismo (o orbismo, se preferite).

Abbiamo già ricordato cosa dice il Catechismo: questo è quello che, magari sbaglieremo, ci sembra essere giusto.

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