domenica 28 luglio 2013

gli errori "della Chiesa"

Le virgolette sono perché, come diceva Maritain, sarebbe più giusto parlare degli errori "degli uomini di Chiesa", o "del personale della Chiesa", piuttosto che "della Chiesa", della Chiesa, cioè in quanto corpo di Cristo, luogo, sacramento della Sua presenza.

La Chiesa è infallible per quanto riguarda il dogma, ciò che è cioè essenziale alla salvezza. Su questo lo Spirito le impedisce di sbagliarsi.
Lo Spirito invece non le impedisce (non impedisce agli uomini di Chiesa) di sbagliarsi su questioni non-essenziali, di tipo storico-culturale e politico.
E su questo piano la Chiesa ha inanellato una ragguardevole serie di cantonate, di tipo pratico (inquisizione, pena di morte, rifiuto della democrazia) e teorico (rifiuto dell'eliocentrismo, rifiuto dell'evoluzionismo). Si direbbe che essa abbia regolarmente toppato tutti i suoi più importanti appuntamenti con la storia.

Ciò viene negato dalla "destra" cristiana, per la quale la Chiesa non ha mai sbagliato (e quanto bisogna arrampicarsi sui vetri per sostenerlo), mentre viene enfatizzato dalla "sinistra", per la quale la Chiesa ha sempre sbagliato, anche sull'essenziale. Per la sinistra la Chiesa deve cambiare tutto, per la destra la Chiesa non deve cambiare niente. La destra fossilizza la fede in uno scheletro immutabile, la sinistra dissolve la fede in una smidollata assenza di ossatura. La verità è che la Chiesda ha in sé tanto una dimensione eterna, divina, quanto una umana, passibile di evoluzione e di progresso.

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