venerdì 1 giugno 2012

Carron agli amici di Modena dopo il terremoto

Questo e' il momento della persona! Dobbiamo renderci conto di chi ci da' la vita adesso, chi ci da' il punto di appoggio per stare in questa situazione. Ora le spiegazioni penultime non servono. Anche "se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare" "Tu sei il mio Dio": questa e' l'espressione ultima dell'uomo. Io chi sono? Sono una parte di questo tutto che crolla, o sono qualcosa d'altro? Ciascuno, per stare davanti al reale, e' costretto a non stare nell'apparenza.
Qui si vede chi siamo, dov'e' la nostra consistenza. Il terremoto puo' essere l'occasione attraverso cui il Mistero ci fa prendere coscienza di noi: "Vi rendete conto chi siete voi e Chi sono Io?".
Rispondere a questa domanda non lo si fa una volta per tutte. Occorre rispondere in continuazione, come giudizio, come riconoscimento di Chi ci fa ora.
"Io-sono-tu-che-mi-fai".