lunedì 30 gennaio 2012

lettera del 30 gen 2012

Oggetto: Cari amici
Data: 30 gennaio 2012 15:05:10 GMT+01:00

Cari amici,

Andrea, la ragazza di 17 anni, è morta sabato alle 3 del mattino. Il suo destino buono si è compiuto. Ogni volta che la visitavo e le domandavo :  come stai? Lei mi rispondeva “Padre, sono benedetta dal Signore”. Già nella sua dolorosa malattia era cosciente di essere benedetta, cioè scelta, amata, voluta dal Mistero. Ogni volta che riceveva nella sua camera il S. Sacramento Lo accoglieva con le mani giunte come mostra la foto. In quel gesto c’è tutta Andrea. Lei che soffriva non solo per la malattia e per l’odore che il suo corpo in alcune parti già marcio emanava fino a chiedere di essere isolata perché neanche lei lo sopportava. Lei che alcuni giorni prima di morire dice alla mamma, una donna sola e poverissima: “mamma custodisci con tanto amore il mio fratellino e la mia  sorellina. Mamma, perdonami perché la mia malattia ti ha fatto perdere il lavoro con cui garantivi il mangiare e il vestire ai miei fratelli. Per stare al mio fianco adesso non hai più lavoro”. Immaginate lo strazio della mamma nell’ascoltare queste parole della figlia! Per me è stato il momento più duro di questo nuovo anno quando giovedì 19 gennaio ho dovuto partire per il Brasile lasciandola già quasi moribonda. Non riuscivo a uscire dalla sua stanza dopo aver celebrato la Messa. Lei mi guardava con i suoi occhi neri in modo intenso come per dirmi ci vedremo in Paradiso. Mi sono avvicinato baciandola soavemente e dicendole: “Andrea, Gesù ti vuole ben. La Madonna è qui con te. Offriamo tutto”. Con gli occhi fissi e un cenno del volto mi dice “Si”. Esco dalla stanza guardandola lei non toglie lo sguardo dalla mia povera persona. Che dolore! Arriva il momento che debbo chiudere la porta, la saluto con la mano destra, le mando un bacio. Lei mi risponde nello stesso modo, fissandomi intensamente, chiudo la porta. So che stando in Brasile mi arriva la notizia della sua morte. Me ne vado con questo dolore pieno di pace nel cuore perché lei è già nell’abbraccio di Dio. Prego per la mamma che mi saluta dicendomi: “Padre, grazie; Andrea mi ha detto di darti la foto del giorno in cui ha compiuto i 15 anni” che nella nostra cultura è il giorno più importante nella vita di una ragazza. Amici ancora una volta senza togliere niente al dolore in Andrea nella sua morte e nel suo grande dolore è stato evidente la vittoria di Cristo.

P. Aldo

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