domenica 28 agosto 2011

apparizioni di Amsterdam: perplessità

I messaggi di Amsterdam (anni '40 e '50 del '900) che hanno come centro il concetto di Signora di tutti i popoli, mi lasciano un po' perplessso. Per diverse ragioni:
  • il rifiuto del nome Maria (la Vergine si definirebbe "Colei che una volta era chiamata Maria");
  • la sconnessione rispetto ad altre apparizioni sicuramente autentiche, come Fatima e Medjugorie;
  • l'enfasi spropositata sull'immagine
  • il fatto che tale immagine vede una Vergine di fattezze strane, infantili e coi capelli scarmigliati, inoltre la figura della Madonna copre la Croce; infine le pecore poste sotto la terra danno al tutto un sapere piuttosto kitsch
Vi sono quindi probabili infiltrazioni gnostiche. Tuttavia il cuore del messaggio, una volta depurato da tali infiltrazioni, potrebbe essere autentico. Ci troveremmo cioè di fronte a un fenomeno piuttosto raro, di mescolanza di autenticità e di falsità. Non per nulla Roma non ha approvato (ma nemmeno condannato) tale apparizione.
 Il nucleo di verità di tale messaggio, in sintesi, ci pare la gravità del fatto che molti popoli non aderiscano (ancora) a Cristo, unica salvezza dell'uomo. Che però poi la conversione a Cristo passi attraverso la diffusione di una immagine e di una (sola) preghiera, ci appare poco verosimile, e in dissonanza col metodo annunciato a Lourdes, Fatima e Medjugorie.

domenica 21 agosto 2011

miopi contestatori

Che miopia i contestatori della GMG di Madrid: dicono che i costi siano troppo alti per una economia in crisi come quella spagnola. Ma dimenticano che nella GMG si attua un fenomeno che non ha prezzo, tanto è prezioso. Si tratta niente di meno che della speciale visibilità del Verbo di Dio incarnato. Cristo, il Significato di tutto, Colui che tutti, ne siano o meno coscienti, cercano, è lì presente in modo speciale, più trasparante. E' dunque un evento che dà gioia, forza e speranza a centinaia di migliaia di giovani, e li rende più capaci di farsi carico della fatica e del sacrificio, a tutto vantaggio del loro prossimo. Vale dunque la pena spendere qualcosa, per avere un beneficio così grande, anzi a dire il vero incommensurabile.

lunedì 8 agosto 2011

lettera del 6 agosto 2011

Da: padre Aldo TRENTO
 Data: Sat, 6 Aug 2011 12:08:16 -0400

 Cari amici, che grazia per noi  e per il mondo la Scuola di comunita'!
 In queste settimane ho toccato ocn mano come il mondo abbia bisogno di incontrare il Movimento, cioe' la Scuola di comunita'. Carron ci reclama giustamente l'uegenza di un lavoro personale che vede nella Scuola di comunita' il cuore di questo lavoro. Personalmente ne sono testimone sia nel mio cammino di ogni giorno sia in cio' che accade intorno a me. La bellezza di quest'opera che sempre piu' suscita in chi ci vive, lavora, ma anche ci visita, fa nascere la domanda: ma come e' possibile tutto questo?
 E quando rispondo: "e' grazie alla catechesi o Scuola di comunita' che viviamo settimanalmente con tutte le 200 persone che qui lavorano nei diversi ambiti " quelli che ascoltano rimangono pieni di curiosita' e di interesse.
 Cosi' da un po' di tempo un gruppo di dirigenti e operai di una multinazionale ogni mercoledi' dalle 8.00 alle 9.00 della mattina puntualmente vengono qui per la Scuola di comunita'.
 Inoltre e' accaduto con il piu' grande centro medico di riabilitazione privata. Il padrone di questo centro ha firmato un contratto con noi per assistere gratuitamente i nostri pazienti e in cambio chiede che vada almeno ogni 15 giorni da loro a fare la Scuola di comunita' con i loro dipendenti o ammalati.
 Anche il mondo si accorge che la SDC crea una differenza nel modo di vivere e lavorare. Per di piu' questo prezioso strumento che Giussani ci ha donato ha dato origine ad un settimanale che esce con il secondo giornale laico piu' venduto del Paraguay, ogni giovedi'.
 Il bene che fa e' sconvolgente. Per esempio oggi sono venute due giovani mamme facendo 40 Km di corriera per ringraziarci di quello che scriviamo! "Padre siamo qui e la stiamo aspettando da due ore per dirle grazie e anche per abbracciarla per cio' che scrive negli editoriali, come per esempio quello sulla Confessione."
 E mi hanno portato anche un regalo. Un altro giovane: "Padre, leggendo il settimanale ho sentito il desiderio di essere prete, di verificare la mia vocazione."
 La SDC ci aiuta a verificare la ragionevolezza della fede dentro le viscere del mondo dando cosi' testimonianza che il cristianesimo  e' l'accadere dell'umano. Chiaro che siamo ogni settimana anche motivo di polemica e allora mi ricordo Giussani che diceva che Cristo entro' in polemica con il mondo intero, quello che carron continuamente ci ricorda come la cultura dominante anestetizza l'io.
 Insomma io voglio che la Scuola di comunita' non sia una lettura spirituale o uno spunto per le nostre riflessioni, ma il lavoro che ci permette d scoprire la ragionevolezza della nostra fede vissuta dentro l'impatto con quotidiano con il mondo.
 Buone vacanze in compagnia privilegiata della Scuola di comunita'.
 Padre Aldo