venerdì 27 maggio 2011

lettera 27/05/2011

Da: padre Aldo TRENTO
 Data: Fri, 27 May 2011 10:21:29 -0400
 
 Cari amici, di ritorno dall´Italia, ringrazio di cuore tutte le persone incontrate e in particolare i tanti, tantissimi testimoni della Resurrezione di Cristo, sia ammalati che in altre condizioni difficilI.
 Davvero, come ci ricordava Carrón, citando S. Paolo, “nessun dono di Grazia piú vi manca”
 La gioia di vedere persone cambiate, seguendo Carrón, mi riempie il cuore di speranza e di energia. Una volta in piu si è confermato che il problema non è andare in Paraguay, Brasile o Africa, ma seguire quella compagnia in cui Dio ti ha collocato e in cui è evidente l´esperienza del carisma, con il mondo del cuore.
 Non c´è condizione privilegiata, è la realtà nelle circostanze in cui Dio ci ha messo e ci mette. Io sono venuto in Paraguay perché Giussani mi ha mandato, ma non per il mal del Paraguay o dell´America Latina come tanti hanno.
 Uno che vive lí il carisma seguendo Carrón non ha nostalgia del Paraguay. Io ho visto cose dell´altro mondo e spesso mi sono chiesto: ma quanti le vedono? Ho visto i segni della vittoria di Cristo ovunque e uno starebbe lì sempre a guardarli desiderando di appartenere a quei luoghi. Davvero mi sono sentito a casa mia, perché se uno guarda dove guarda Carrón, immedesimandosi con la sua esperienza la vita rifiorisce, le opere diventano la presenza dei”viventi” in un mondo di morti.
 Grazie di cuore perché ho visto un movimento di persone vive che mi hanno segnato. E chi vive così lí, vive qui con me anche se non verrà mai. Viceversa uno fugge saguanda quello che non esiste. Ringrazio pure quanti con il loro sacrificio seguono aiutando la Provvidenza per poter terminare l´ospedale e la scuola, in particolari i bambini delle scuole che ho visitato.
 A nome dei miei ammalati e di tutti, vi ringrazio di cuore. Per me mendicare è mendicare Cristo, mendicare il suo amore perché lo scopo della vita è di essere donata.
 Preghiamo per tutti voi, cari amici e benefattori che ci aiutate. Grazie.
                                                                                                                       p. Aldo

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