lunedì 16 agosto 2010

lettera del 15 agosto 2010

Cari amici,
Non posso non condividere la commozione del miracolo accaduto oggi nella clinica.
I due giovani che vedete nelle foto si sono sposati. Lui, 28 anni ammalato di Aid's e cancro. Lei, infettata da lui, Aid's.
Cosa avremmo fatto noi?
Non solo non ci saremmo sposati, ma se fossimo stati lei avremmo odiato lui che ci ha contagiato.

Capite allora cosa vuol dire, come mi diceva lei oggi, prendere sul serio il proprio cuore, criterio infallibile ed oggettivo per vivere moralmente bene, come ci ricorda sempre Carron!
Capite cosa vuol dire incontrare Cristo, dire "TU" a Cristo!
Capite l'assurdità del divorzio quando uno vede questa bella ragazza dire il si per sempre al ragazzo che l'ha contagiata, perchè lui è Cristo, ma prima ancora perchè come mi ha detto "Io lo amo".

Adesso ci sposiamo solo per aiutarci fino a che la nostra malattia ce lo permetterà, ad amare Cristo! Amici sposati, bando alle chiacchiere, questo è un fatto, questo è il matrimonio, questa è la verginità.
Buone vacanza
P. Aldo.

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