giovedì 11 marzo 2010

lettera del 26 gennaio 2010

Cari amici,
 sono ogni giorno più commosso e grato perchè "tocco con le mani" cosa significa quando Carròn dice che basta dire "si" al Mistero, che basta "guardare in faccia a Gesù". E' tardi mentre vi scrivo ma non posso non comunicare agli amici che il "si" mio a Cristo mi riempie di letizia. Sono pieno di letizia dentro la oscurità che spesso mi avvolge e in cui la mia emotività disastrata è assorbita da quel "Tu che mi fai". Che tenerezza guardare la propria umanità con gli occhi di quel Tu che è infinitamente più potente della mia immaginazione, dei miei fantasmi, delle mie condizioni di salute. "Tu oh Dio mio". Tu oh Cristo mio che mi dai tutto, tutto ciò che vivo è per la Tua gloria. Come un uomo può dubitare della Sua Presenza? La grida a tutti. Questa sera in pizzeria mentre mangiavo con Sergio Franco, un amico che porta avanti l'opera di Dio, che è il nuovo ospedale, vedo due amici nel tavolo di fronte. Alcune battute e poi ridendo dico loro: "La Provvidenza ha bisogno delle nostre mani e del nostro portafoglio...!" E loro ridono. Stavo per uscire dalla pizzeria, mi chiamano e mi dicono: " Padre abbiamo comprato un Mercedens Benz biporta capottabile, abbiamo fatto 300 km, ma, per noi piuttosto alti e grassi, ci è scomoda. Abbiamo deciso di dargliela perchè lei faccia una lotteria e il ricavato sia per il nuovo ospedale. Martedì gliela consegnamo."
 Gli amici non credevano alle loro orecchie... anche perchè, venendo qui, spesso vedono continuamente come la Provvidenzia opera. Non potrei più vivere se non fosse per gridare a tutti che il problema è solo uno: dire "si" a Cristo. Un'opera o nasce da questo "si" radicale a Cristo o non nasce e, se nasce senza questa consapevolezza, uno può essere il "Bocconiano" più famoso ma non avanza, non cresce. Sapeste quanto mi duole quando sento parlare di economia fra di noi come se Cristo non centrasse niente. Si fanno progetti ma non nascono dalla commozione per dire"Tu, oh Dio mio". Per questo falliscono e anche noi assieme. Tutto è per la gloria di Cristo o è inutile. Si costruisce solo se innamorati di Dio.
 Vi racconto un fatto: nella parrocchia ci sono alcune  piccole imprese create da giovani, educati ogni giorno a guardare Cristo, risposta unica al loro bisogno umano ed anche economico.La pizzeria è gestita da 4 ragazze, che un tempo erano in condizioni terribili umanamente e pensavano di andare in Spagna. L'amore a Dio, sostenuto da noi, ha fatto sì che creassero una società per gestire la pizzeria. Non fu facile ma la educazione, essenziale, che sta alle radici dell'economia e che è la Divina Provvidenzia, ha dato frutti sconvolgenti. Nel 2009 sono entrati 600.000.000  di guaranì, una cifra astronomica per questo paese. E siccome il Padrone della pizzeria, come di tutte le opere profit e di carità, è si la Divina Provvidenzia, è lei che ha dettato il modo con cui si gestisce il denaro. E si gestisce così: di quello che entra ogni mese, una parte è per lo stipendio (molto buono) dei gerenti (che sono anche quelle 4 ragazze che lavorano), una parte per pagare tutte le spese etc... Del netto, il 40 % va a loro, il 60 % va alla clinica. Così quest'anno hanno dato alla clinica 120.000.000 di guaranì.  E così le altre opere, anche se in forma minore. Dire "sì" a Dio, guardare in faccia Dio, è anche gestire così una impresa. Ma  questo non sarebbe possibile senza la s. di comunità settimanale che faccio con loro in pizzeria. L'altro giorno nella s.d.c. ho chiesto il libretto del menù. L'ho guardato e gli ho detto: "Il vostro "sì" a Dio è debole perchè vedo che manca la lista dei dolci, è scarno quello dei vini e della birra etc..". Guardare in faccia Dio è la possibilità di guardare la realta a 360°.
 Infine un ultimo esempio. Nella riunione con i medici dell'ospedale, ho detto loro: "Ma a che cosa serve un ospedale, visto che stiamo lavorando per ultimare il nuovo "Hospice" con 48 letti? Per una sola cosa: che voi e i nostri ammalati terminali possano dire "io sono Tu che mi fai", possano e possiamo entrare in una familiarità totale con Dio. Ma se un medico non aiuta l'uomo a scoprire che è relazione con il Mistero, perchè fa il medico? Senza questa posizione inganniamo l'uomo illudendolo che vivrà 10,20,30, 50 anni di più e poi? Cosa serve rimandare di qualche anno la morte se poi c'è il nulla? Non incontrando il volto del Mistero? Ecco il nuovo ospedale o serve, come l'attuale, perchè noi e i nostri malati possiamo dire "Tu, oh Cristo mio" o è meglio che resti così com'è, ovvero, in costruzione senza terminarlo. Noi stiamo assieme ai nostri ammalati solo per aiutarci a guardare in faccia Gesù. Se non fosse per questo, saremmo dei miserabili sadici, perchè senza avrebbero tutte le nostre cure palliative? Amici, qui o siamo desiderosi, tesi al Mistero o è meglio chiudere, perchè ciò che a me interessa è che tutti possiamo dire, sani o ammalati "per me vivere è Cristo". Vi ringrazio perchè vedo nei vostri occhi (i pazienti lo testimoniano) una familiarità con Cristo". Vi avrò stancato ma non potevo non raccontarvi la gioia del mio povero "si" quotidiano a Cristo. E, mi sorprende fino alle lacrime, vedere cosa Dio ha fatto e sta facendo di questo asino, di questo povero uomo, che ha bisogno anche di certi farmaci per riposare, di questo "nessuno" che Dio ha scelto per mostrare la Sua misericordia e la Sua Provvidenza. Mi affido alle vostre preghiere, perchè Gesù mi faccia totalmente Suo. Desidero, bramo solo questo. E ditelo alla Madonna che ci dia una mano affinchè il mio sguardo sia tutto lì: "Tu, Dio mio". Io prego per voi, perchè possiate assaporare la dolcezza di Gesù e possiate comunicarla a tutti. "Jesus dulcis memoria"; che bellezza, tutto è racchiuso qui."
 P.Aldo
 
 Una nota: oggi a venuto quella della Mercedes e mi ha detto: "Padre le dò un assegno di 58.000 dollari e cosi le tolgo il grattacapo della lotteria". Amici la crisi economica è la crisi della ragione e della fede. Infine per chi volere sapere il cambio dollaro - guaraní è 1 USD = 4600 guarani. E intanto la clinica segue il suo paziente cammino perchè Dio sa che ho 63 anni e non corro più come 20 anni fa. Ma e spettacolare vedere che ogni giorni mi da il necessario.

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